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La fiaba calabrese del colombo e della bella Cenerentola

Bella Italia & Turismo

La fiaba calabrese del colombo e della bella Cenerentola

La fiaba calabrese del colombo è la storia di una bella giovane e di un principe.

La fiaba calabrese del colombo racconta di un mercante che aveva tre figlie. Di queste figlie una era bellissima mentre le altre due erano brutte. Le due, invidiose per la bellezza della sorella, la maltrattavano e la chiamavano Cenerentola.

Un giorno il padre dovette partire per un lungo viaggio e prima di mettersi in marcia chiese alle figlie quale dono volessero al suo ritorno.

Le due figlie, brutte e vanitose, scelsero abiti e gioielli mentre Cenerentola volle tre arance dall’aranceto del re.

Il mercante, tornato dal viaggio consegnò i doni alle figlie e da quel momento Cenerentola cambiò. Passava le giornate chiusa nella sua stanza, era chiaro che custodisse un segreto.

Cenerentola infatti, quando era sola nella sua stanza, apriva la finestra e faceva rotolare a terra una delle sue arance. In quel momento, dalla finestra, entrava un colombo che lasciava cadere le sue piume e si trasformava in un giovane bello e forte.

Il giovane, era il figlio del re, costretto dal destino a vivere da colombo con solo poche ore al giorno per tornare uomo, le ore che passava con la bella Cenerentola.

Un giorno le sorelle di Cenerentola, curiose, entrarono nella sua stanza di nascosto e, rovistando ovunque, trovarono le arance che lasciarono cadere a terra.

Quando arrivò il colombo, sbatté contro il vetro che si ruppe ferendolo, il povero animale cadde a terra e appena si riprese volò via.

Tornata nella sua stanza Cenerentola vide le arance, il vetro rotto e le gocce di sangue. Capì subito quanto era accaduto e preoccupata partì immediatamente per la città del principe.

Una notte, durante il viaggio incontrò due uccelli che si misero a parlare. Uno dei due raccontò che il figlio del re era moribondo e che nessuno riusciva a guarirlo. Confidò anche all’amico che in realtà uno modo per farlo esisteva.

Sarebbe stato sufficiente un unguento fatto con il loro grasso bollito e con i rami dell’albero su cui si trovavano in quel momento. L’unguento, una volta spalmato sul petto del principe, lo avrebbe immediatamente guarito.

I due uccelli si addormentarono e Cenerentola ne approfittò per catturarli e preparare il miracoloso unguento. Subito dopo si mise in cammino e giunta al palazzo del re, guarì il principe. Dopo questa brutta avventura i due convolarono a nozze.

Il Team Editoriale di Searound Magazine vi da il benvenuto.

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