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Le tombe dei giganti

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Le tombe dei giganti

Le tombe dei giganti sono delle strutture molto grandi di epoca nuragica.

Le tombe dei giganti sono delle strutture molto grandi formate da pietre. Queste costruzioni, risalenti alla civiltà nuragica, hanno un corridoio centrale lungo circa 30 metri e alto fino a 3 che veniva usato come tomba. All’inizio del corridoio vi sono delle lastre di pietra posizionate verticalmente che, partono da una centrale più alta, si espandono ai lati con dimensioni discendenti formando un semicerchio.

Lo spazio che si viene a creare di fronte alla struttura, costituiva un area sacra utilizzata per pregare i defunti, fare riti scaramantici e guarire i malati.

Si pensava che adagiando un malato su una di queste pietre esso sarebbe guarito. Ancora oggi molte persone si recano alle tombe dei giganti perché pensano possa aiutarle a curare i loro malanni.

L’unico ingresso alla struttura è segnalato da una pietra più alta delle altre che, nella parte inferiore, ha una minuscola porticina. Si pensa che questa porta venisse usata solo come connessione tra il mondo dei vivi e quello dei morti, in quanto la sua dimensione ne rende difficoltoso il passaggio per un uomo adulto.

Le salme dei defunti, non potendo essere accompagnate all’interno, si crede che venissero calate dall’alto.

All’interno di queste strutture si pensava che ci fosse una forte concentrazione di energia positiva. Questa energia sarebbe stata utile ai morti per separare la loro anima dal corpo e andare nell’aldilà.

Secondo alcune leggende, prima dell’arrivo della civiltà nuragica, queste strutture erano le tombe utilizzate dei giganti. Non solo per le dimensioni ma anche per la grandezza delle pietre utilizzate per la loro costruzione. Alcune raggiungono i 30 metri.

Le tombe dei giganti in Sardegna sono molte ma la più conosciuta è quella di Coddu Vecchiu.

Sono ancora numerosissime le domande senza risposta legate a queste misteriose strutture che esistono in Sardegna e in nessun altra parte del mondo.

Il Team Editoriale di Searound Magazine vi da il benvenuto.

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