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L’opera dei pupi siciliani

Bella Italia & Turismo

L’opera dei pupi siciliani

L’opera dei pupi siciliani è composta dai pupi, speciali marionette con caratteristiche particolari.

L’opera dei pupi siciliani è composta da pupi, personaggi di legno scolpito. Vengono costruiti creando le varie parti del personaggio e assemblandole con del filo di ferro. Una volta ultimata la struttura vengono dipinti e rivestiti di tessuto e armature comprensive di spade e scudi. La loro altezza varia da 1.20 a 1.45 metri, sono create rigorosamente a mano e curate nei minimi dettagli. Il loro movimento non avviene attraverso fili come le marionette classiche ma attraverso aste su dei palcoscenici con di sfondo scenari colorati.

I Pupi si differenziano a seconda che siano di fattura palermitana o catanese. Le differenze tra le due tipologie sono molte la principale sta nel movimento delle articolazioni. I pupi di fattura palermitana sono leggeri e snodabili ma difficili da manovrare. Quelli catanesi sono più pesanti e con gli arti fissi ma più semplici da muovere.

I pupari si occupano della cura dello spettacolo e delle scenografie oltre a muovere i pupi  nelle loro rappresentazioni raccontano e mimano le gesta di personaggi della tradizione come Carlo Magno e i suoi paladini, le storie rappresentate hanno come oggetto le varie vicende dei paladini di Francia.

I pupari sono soliti conoscere a memoria le storie dei paladini francesi e con la loro recitazione riescono a rendere suggestivo lo spettacolo rappresentato. Ogni puparo rappresenta uno specifico paladino, che si differenzia dagli altri pupi per la sua armatura e il suo mantello. Durante la rappresentazione il pubblico usa partecipare parteggiando per il loro personaggio preferito.

I pupi sono famosi in tutto il mondo e sono stati inizialmente riconosciuti nel 2001 come beni immateriali dell’umanità in quanto rispecchiano l’identità di un popolo  nel 2008 l’UNESCO ha iscritto ufficialmente l’Opera dei Pupi tra i  Patrimoni Orali e Immateriali dell’Umanità, è stato il primo Patrimonio italiano inserito in questa lista.

Il Team Editoriale di Searound Magazine vi da il benvenuto.

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