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Differenza tra soccorso in mare e operazioni di recupero

Nautica e Diporto

Differenza tra soccorso in mare e operazioni di recupero

Il soccorso in mare non va confuso con le operazioni di recupero.

Il soccorso in mare viene spesso confuso con le operazioni di  recupero di imbarcazioni danneggiate o in avaria.

Il soccorso in mare sono le operazioni che si rivolgono unicamente al salvataggio della vita umana in mare.

Ecco alcune delle regole che differenziano in soccorso in mare dalle semplici operazioni di recupero:

Soccorrere la vita di chi è in pericolo in mare è un obbligo di legge. Chiunque si trovi nelle vicinanze di chi richiede aiuto deve intervenire e prestare soccorso. Nel caso in cui non fosse possibile, bisogna allertare immediatamente la Guardia Costiera attraverso il canale VHF 16 o telefonicamente al numero blu 1530.

Anche chi intercetta una richiesta di aiuto sul canale 16, se si trova nelle vicinanze, deve dirigersi immediatamente sul luogo della richiesta e prestare soccorso. Nel caso in cui non sia possibile raggiungere il luogo e nessuno risponda alla chiamata sul canale 16 bisogna obbligatoriamente girare la richiesta alla stazione di terra più vicina. Chi dovesse contravvenire a queste regole verrebbe sanzionato penalmente per “omissione di soccorso”.

Il soccorso in caso di pericolo di vita deve essere prestato in forma gratuita, per le imbarcazioni in avaria non è invece previsto nessun obbligo di soccorso.

Se si chiede aiuto per il rimorchio, è buona norma pattuire prima l’importo da destinare al proprietario del rimorchiatore comunicandolo via radio alla Guardia Costiera per evitare discussioni in seguito.

La Guardia Costiera, a differenza di quello che credono in molti, non è obbligata a intervenire per ogni richiesta di soccorso a meno che non vi sia pericolo per la vita delle persone. L’unico obbligo istituzionale della Guardia Costiera è il soccorso delle vite umane in mare.

Se una barca è in avaria non può quindi pretendere il soccorso in mare, a meno che le condizioni meteo non siano avverse o tali da compromettere l’incolumità dei passeggeri.

Nel caso in cui si lanciasse un may-day solo per richiedere di essere rimorchiati, senza che le vite umane siano a rischio, si potrebbe incorrere in sanzioni.

Il Team Editoriale di Searound Magazine vi da il benvenuto.

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